Anna Politkovskaja
Una voce che parla ancora
Vent’anni dopo, le parole di Anna Politkovskaja continuano a parlare del presente.
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A vent’anni dall’assassinio di Anna Politkovskaja, AnnaViva organizza a Milano una serata per ricordare la giornalista russa uccisa il 7 ottobre 2006 e per riaffermare l’attualità della sua voce, del suo lavoro e del suo impegno per un giornalismo libero.
Il 14 ottobre, a Milano, saranno protagoniste le sue parole, la sua storia e la memoria di chi continua a raccoglierne l’eredità.
La presenza della nipote di Anna Politkovskaja ci guiderà attraverso il ricordo della giornalista a vent’anni dalla sua uccisione e offrirà uno sguardo personale sulla memoria di una donna diventata simbolo del giornalismo indipendente.
Le inchieste di Anna Politkovskaja sulla Cecenia, le sue denunce delle violazioni dei diritti umani e degli abusi del potere continuano, a vent’anni dalla sua morte, a interrogare il presente.
Le sue parole
«La crudeltà è un’infezione gravissima, incline a dilagare come una pandemia. Non è mai un episodio isolato.»
«Non si può accettare il male minore per paura di un male peggiore.»
«Descrivi quello che vedi, metti insieme dei fatti e analizzali. Punto e basta.»
Interverranno
Chi è AnnaViva
AnnaViva nasce per mantenere viva la memoria di Anna Politkovskaja e per promuovere i valori ai quali ha dedicato il proprio lavoro: libertà di informazione, difesa dei diritti umani e responsabilità del giornalista nel raccontare la realtà.
«Anna dice che fatica a scriverlo, per porre l’accento sull’assurdità di quel che accade a Mosca. Ma in realtà questo è esattamente il suo modo di affrontare la realtà. Caso per caso. Senza schemi. Senza retro pensieri. Con la sola religione della libertà da portare avanti. La libertà di criticare Putin senza essere uccisi. La libertà di essere ceceni senza essere brutalizzati dalla polizia. La libertà di essere soldati senza essere degli infami che approfittano delle divise per stuprare e uccidere ragazzine, sicuri peraltro di farla franca.»
Andrea Riscassi, Anna è viva. Storia di Anna Politkovskaja una giornalista non rieducabile, Edizioni Sonda, p. 16